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Accetti pagamenti in criptovalute? Come proteggere la tua azienda dalla volatilità dei prezzi.

ottobre 26, 2018

Se accetti pagamenti in criptovaluta la volatilità può compromettere i tuoi affari, ma soprattutto il tuo bilancio. Come proteggersi dalle frequenti oscillazioni di valore? Ecco 4 strategie per farlo!

 

L’anno scorso è stato un anno molto vivace per il mercato delle criptovalute, che ha subito l’ennesima conferma di una super volatilità. Ma per quale motivo il valore di queste valute oscilla più di qualsiasi altra valuta presente sul mercato?

 

Le motivazioni sono diverse e prettamente sono legate alla bassa capitalizzazione attuale del mercato, ai pochi operatori che ci sono all’interno e soprattutto al panorama normativo che si sta ancora definendo.

 

Al momento però, le aziende che accettano criptovalute, soffrono gli effetti che la volatilità genera sui pagamenti incassati. Le oscillazioni di valore mettono in condizione gli imprenditori di incassare delle valute che variano costantemente di valore, anche in tempi brevissimi.

 

Se anche la tua azienda accetta pagamenti in crypto, sai benissimo che questo oltre a rappresentare un fattore di rischio, può compromettere anche il bilancio aziendale.

 

Infatti le crypto accettate non solo possono perdere di valore a causa delle frequenti oscillazioni, ma addirittura le variazioni impediscono una corretta registrazione dell’importo ricevuto all’interno dei registri contabili.

 

Ma a discapito di questo, si diffonde sempre più l’affermazione delle criptovalute come mezzo di pagamento soprattutto tra aziende e fornitori. Infatti sono circa 10.000 le aziende nel mondo, che accettano pagamenti in Bitcoin e altre criptovalute (qui puoi avere una panoramica generale sul fenomeno).

 

Esiste davvero un modo per proteggere la tua azienda dalla volatilità? La risposta è si, e ne esiste più di uno!

 

In questo articolo, vogliamo spiegarti alcune strategie utilizzate dai maggiori imprenditori e investitori in criptovalute, per ridurre i rischi della volatilità e che puoi usare anche tu, se la tua azienda accetta pagamenti in crypto.

 

Sono 4 in particolare, vediamo nello specifico quali sono:

 

1)Posizionarsi “long”

 

La strategia improntata all’adozione di “posizioni long“, indica lo scommettere sul rialzo del titolo. In questo caso si accetta il pagamento in cryptovaluta e si mantiene la stessa nel proprio wallet fino a quando l’aspettativa di rialzo non cambi.

 

Questa è forse la strategia più conosciuta e anche la più semplice. In sostanza consiste nel detenere le crypto nella speranza che il loro prezzo possa salire in futuro, in modo tale da realizzare un profitto scambiandoli quando il loro valore sarà superiore rispetto al prezzo a cui sono state acquisite.

 

E’ chiaro che una simile strategia parta dal presupposto che si abbia una minima conoscenza della criptovaluta che si accetta e che si vorrebbe scommettere sul lungo periodo.

 

Scriviamo di questa strategia solo a titolo didattico e per far capire che alcuni imprenditori accettano pagamenti in crypto anche per speculare su un loro potenziale rialzo futuro.

 

2)Acquistare “Futures”

 

Sai cosa sono i futures?

 

In gergo tecnico sono contratti che permettono agli investitori di “scommettere” sul valore futuro di un bene sottostante.

 

Ad esempio una compagnia aerea può scommettere che in un determinato momento nel futuro, il prezzo del carburante sarà superiore a un certo livello. Se vince la sua “scommessa” riceverà un premio che servirà a mitigare le perdite che nel frattempo subirà perché sta acquistando il carburante a un prezzo superiore al solito.

 

Se invece la sua previsione si rivela sbagliata, la perdita sarà mitigata dal fatto che il carburante continua a costare poco. I futures, quindi, vengono spesso utilizzati come strumento per assicurarsi contro le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime (ma anche delle monete e di moltissime altre cose).

 

Esistono futures basati su quasi qualsiasi cosa, ma sono utilizzati soprattutto per “scommettere” sul valore delle materie prime.

 

Dalla fine del 2017 è possibile acquistare futures sui bitcoin, per cui un imprenditore che vuole tenere i suoi bitcoin nel suo wallet, può andare short su un futures e compensare le fluttuazioni di mercato.

 

Si tratta di una strategia molto sofisticata e che non è adatta a tutti i tipi di aziende soprattutto quelle meno strutturate che non hanno un CFO e un ufficio amministrativo grande. La strategia successiva è molto più alla portata di tutti.

 

3) Acquistare “Stable coin”

 

Da qualche tempo si sono affacciate sul mercato le stablecoin, ovvero un tipo di criptovaluta che fa della stabilità la sua ragion d’essere. Per mantenersi tali, le stablecoin, invece che affidarsi alle fluttuazioni dei “criptomercati”, si ancorano ad altre risorse, come l’oro o il dollaro Usa.

 

La differenza che salta subito all’occhio tra stablecoin e criptovalute come bitcoin o ether, è che la stabilità permette a una stablecoin di essere adottata come mezzo di conservazione del valore rispetto a un altro bene.

 

Gli stablecoin sono il tentativo di fornire una moneta stabile nell’ambito delle criptovalute.

 

Per un imprenditore che vuole mantenere un atteggiamento “neutro” rispetto ai mercati, ma allo stesso tempo vuole evitare di convertire l’importo ricevuto in fiat, può trovare nell’acquisto di una stablecoin una valida alternativa. Quindi è possibile ricevere bitcoin per un servizio e convertirli in una stablecoin oppure farsi pagare direttamente nella stablecoin.

 

4) Essere un “avoider”

 

E’ forse la più classica delle strategie; con questa espressione si indica il voler rifuggire completamente da qualsiasi assunzione dei rischi relativi alla volatilità.

 

Un imprenditore che sceglie di adottare questo tipo di atteggiamento, ricorre subito alla conversione delle criptovalute in moneta fiat.

 

Questa può sembrare una soluzione pratica e immediata ma come tutte ha i suoi svantaggi; in questo caso sono legati soprattutto al pagamento di una fee sulla procedura di conversione, che di fatto rappresenterebbe un costo sull’operazione da considerare sul prezzo del suo servizio/prodotto.

 

Quest’ultima tecnica è la più diffusa al momento, soprattutto per un altro motivo importante: la contabilizzazione dell’importo ricevuto in bilancio.

 

Fino a questo momento infatti, ricorrere ad una conversione istantanea era l’unico modo per evitare che la volatilità influisse sul valore da inserire all’interno dei registri contabili.

 

XribaPay: la strategia che non ti aspetti!

 

Molto spesso le strategie che ti abbiamo elencato vengono adottate in modo combinato.

 

Infatti è usuale che un imprenditore che abbia ricevuto un determinato importo in crypto, utilizzi contemporaneamente più strategie, al fine di diversificare e ridurre il suo margine di rischio o per cercare di aumentare il guadagno potenziale.

 

XribaPay, è il primo business wallet pensato per le esigenze di aziende come la tua. La sua caratteristica principale è la possibilità di convertire il valore di ogni transazione in criptovaluta in una corrispondente transazione in fiat, associandoci un documento contabile.

 

Questo ti consente di ricevere pagamenti in crypto e registrare il suo valore corretto all’interno del bilancio aziendale, senza che la volatilità comprometta la contabilità della tua azienda.

 

Per cui se anche tu vuoi iniziare a ricevere e contabilizzare pagamenti in criptovalute, tramite una suite di strumenti all’avanguardia che ti permetteranno di far evolvere il tuo business in questo senso, inserisci qui sotto la tua mail e richiedi subito l’invito per poter essere uno dei primi ad utilizzare XribaPay non appena verrà rilasciata sul mercato.

 

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